Lo sapevi?
L’Italia, terra del tabacco
Si parla poco di tabacco in Italia, eppure siamo i primi produttori in Europa! Con 40mila tonnellate all’anno, il nostro Paese rappresenta un quarto della produzione europea. Certo, siamo lontani dalla Cina (2,2 milioni di tonnellate) o dal Brasile, ma il nostro contributo non è affatto trascurabile.
Il tabacco italiano: un settore che vale miliardi
La maggior parte delle coltivazioni si trova in Campania, Veneto, Umbria e Toscana, ma negli ultimi anni la produzione è crollata. Siamo passati da 22.790 produttori nel 2000 a solo 1.790 nel 2020. Eppure, il tabacco resta un pilastro per la nostra agricoltura e il Made in Italy, con un giro d’affari di 20 miliardi di euro all’anno e oltre 25mila lavoratori coinvolti. E indovina chi incassa la fetta più grossa? Lo Stato, con 14 miliardi di euro tra accise e IVA.
Philip Morris e il futuro del tabacco (senza fumo?)
I grandi colossi del tabacco stanno cercando di adattarsi ai tempi. Philip Morris, ad esempio, sta investendo per eliminare la sigaretta tradizionale e spingere i prodotti senza combustione. Il piano?
Fregarli tutti e vendere nuovi prodotti che creano dipendenza
Si scherza...
Entro il 2025, vuole far passare 40 milioni di fumatori a questi nuovi dispositivi.
Nel frattempo, l’azienda ha firmato accordi con l’Organizzazione Nazionale Tabacco Italia per sostenere il settore agricolo e investire 500 milioni di euro in cinque anni per la produzione di tabacco italiano.
Philip Morris vuole fare da apripista per un’agricoltura più moderna e digitale, puntando su sostenibilità e innovazione. Acquistando il 50% del tabacco italiano, mantiene in vita un’intera filiera e garantisce un modello di business che coinvolge migliaia di aziende agricole.
Un tabacco più sostenibile o solo un buon marketing?
Tra innovazione, agricoltura 4.0 e nuovi prodotti senza combustione, il mondo del tabacco sta cambiando velocemente. Philip Morris dice di voler costruire un futuro senza fumo, ma sarà davvero così?
Una cosa è certa: devono mantenersi… ed essendo la sigaretta tradizionale in declino bisogna trovare nuovi modi per guadagnare.


